A quattro anni esatti dall'uccisione della giornalista russa Anna Politkovskaya numerosi attivisti di Amnesty international e Reporters sans frontieres hanno voluto ricordare la giornalista russa con una manifestazione a Parigi, in un luogo simbolico come il piazzale dei Diritti dell´Uomo, proprio di fronte alla Torre Eiffel. Il nome della giornalista russa è stato scandito insieme a quello dei militanti e giornalisti uccisi finora in paese ex sovietico. Lo slogan della manifestazione recitava: “Russia: libertà assassinata”. Gli attivisti hanno mostrando polemicamente i ritratti di giornalisti, avvocati, o responsabili di associazioni uccisi in questi ultimi anni in Russia. Secondo le due organizzazioni c´è bisogno di sostenere il lavoro di chi “continua a difendere una Russia più giusta nonostante gli ostacoli alla libertà d´espressione”. Anna Politkovskaya venne assassinata il 7 ottobre del 2006 con 4 colpi di pistola nell'ascensore del suo palazzo a Mosca. Un omicidio che si pensa ordinato per le sue cronache sulla Cecenia che risultarono indigeste ai quei poteri occulti che ancora oggi contano in Russia. Nel momento dell'omicidio, la Politkovskaya stava lavorando ad un articolo sulle torture in Cecenia, pezzo che fu pubblicato dal suo giornale cinque giorni dopo la sua morte. Il suo omicidio sollevò una forte indignazione in tutto il mondo. Di pochi giorni fa, la notizia del prolungamento fino al mese di febbraio 2011 l'inchiesta sulla sua morte della giornalista.
domenica 10 ottobre 2010
Politkovskaya, Parigi la ricorda manifestando
A quattro anni esatti dall'uccisione della giornalista russa Anna Politkovskaya numerosi attivisti di Amnesty international e Reporters sans frontieres hanno voluto ricordare la giornalista russa con una manifestazione a Parigi, in un luogo simbolico come il piazzale dei Diritti dell´Uomo, proprio di fronte alla Torre Eiffel. Il nome della giornalista russa è stato scandito insieme a quello dei militanti e giornalisti uccisi finora in paese ex sovietico. Lo slogan della manifestazione recitava: “Russia: libertà assassinata”. Gli attivisti hanno mostrando polemicamente i ritratti di giornalisti, avvocati, o responsabili di associazioni uccisi in questi ultimi anni in Russia. Secondo le due organizzazioni c´è bisogno di sostenere il lavoro di chi “continua a difendere una Russia più giusta nonostante gli ostacoli alla libertà d´espressione”. Anna Politkovskaya venne assassinata il 7 ottobre del 2006 con 4 colpi di pistola nell'ascensore del suo palazzo a Mosca. Un omicidio che si pensa ordinato per le sue cronache sulla Cecenia che risultarono indigeste ai quei poteri occulti che ancora oggi contano in Russia. Nel momento dell'omicidio, la Politkovskaya stava lavorando ad un articolo sulle torture in Cecenia, pezzo che fu pubblicato dal suo giornale cinque giorni dopo la sua morte. Il suo omicidio sollevò una forte indignazione in tutto il mondo. Di pochi giorni fa, la notizia del prolungamento fino al mese di febbraio 2011 l'inchiesta sulla sua morte della giornalista.
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